Sono tante e troppe le voci che si alzano da più parti chiedendo a CRI una posizione sulla grave situazione dei profughi. Croce rossa italiana, ma anche quella nei suoi risvolti internazionali, non ha posizioni. Ha solo il dovere di “fare”, e  lo sta facendo con i migliori uomini e i migliori mezzi che una Istituzione Umanitaria Mondiale può mettere in campo.
A chi, oggi  e in passato, ha posto avanti al sistema umanitario CRI, le più svariate critiche, dovrà ricredersi.  I sette principi fondamentali  guida che reggono  questo ente fatto al 90 per cento da volontari, non sono uno scherzo.  Che da quando esiste l’emergenza profughi, siano presenti su tutto il territorio italiano intere squadre di CRI con emergenze coperte, con mezzi di sussistenza, con tutto quello che può essere utile, anche questo non è uno scherzo, ma la realtà dei fatti.
Per questi “banali” motivi che Croce Rossa non ha posizioni politiche, ma solo Umanitarie. per queste ragioni sarebbe bene che un Governo che ha questa emergenza europea  bollente tra le mani  buttasse un occhio in più di attenzione verso coloro che veramente fanno Protezione Civile, con la “P e la C” maiuscole, assieme ,da sempre, Guardia Costiera, Marina Militare Vigili del Fuoco, sul territorio proteggono , salvano, curano.
Ecco,  in anni di emergenza continua  dalle alluvioni geograficamente sparse, ai disastri sul territorio per finire (ma non ancora terminate) con quelle umanitarie.   Croce Rossa Italiana, c’è,  questi sono i suoi volontari, preparati e sempre presenti

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