Favoriamo il supporto e l’inclusione sociale

Promuoviamo lo “sviluppo” dell’individuo, inteso come “la possibilità per ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti” (Strategia 2020).

Supporto ai bisogni primari

Supporto di prima necessità

Rispondiamo ai bisogni primari delle fasce più deboli distribuendo beni di prima necessità, quali viveri, vestiario, medicinali e offriamo assistenza domiciliare.

Attività rivolte alle persone senza dimora

Attraverso le proprie Unità di Strada, la C.R.I. fornisce pasti e bevande, coperte e un servizio di assistenza sanitaria. L’attività è basata sulla relazione di aiuto alla persona e prevede anche l’orientamento ai servizi territoriali e la segnalazione di situazioni di particolare disagio. Nel periodo invernale, inoltre, vengono attivate strutture di emergenza per l’accoglienza notturna.

Inclusione sociale

inclusione_sociale Attività rivolte alle persone diversamente abili

Promuoviamo l’integrazione delle persone diversamente abili attraverso l’attività di Volontariato e la partecipazione attiva alla vita dell’Associazione, oltre che attraverso lo sport, il lavoro, ecc. Supportiamo le persone diversamente abili anche attraverso l’ippoterapia e la musicoterapia, organizzando serate e giornate dedicate. Inoltre forniamo supporto psicologico alle famiglie delle persone diversamente abili

Invecchiamento attivo

Attraverso iniziative mirate si favorisce la socializzazione delle persone anziane, facendo leva sul dialogo intergenerazionale; si mantengono attive nella proprie comunità anche attraverso l’accesso ai servizi, riducendo il digital divide e combattendo la solitudine e la depressione. Per garantire alle persone che avanzano nell’età l’autonomia mobile si organizzano apposite attività di mobilitazione muscolare.

Attività rivolte alle persone migranti, richiedenti asilo e rifugiati

I servizi offerti includono, oltre ad alloggi di prima e seconda accoglienza, anche consulenza giuridico-legale in materia di normativa sui rifugiati e i richiedenti asilo. Inoltre promuoviamo l’alfabetizzazione di base, perché le persone possano prendere coscienza dei loro diritti e doveri. L’attività di “Restoring Family Links” aiuta le persone a ripristinare i contatti con la propria famiglia, persi a causa di conflitti armati, calamità naturali o emigrazioni di massa. Il servizio si avvale della rete internazionale della Croce Rossa.

Vittime di violenza

La Croce Rossa Italiana, in attuazione dei suoi Sette Principi e dei suoi obiettivi strategici, sostiene l’uguaglianza di genere promuovendo il rispetto della dignità umana e della diversità e la riduzione della discriminazione, dell’intolleranza e dell’esclusione sociale. I centri di ascolto e le campagne di sensibilizzazione sono mirate ad abbattere quelle attitudini socialmente riconosciute che privano lentamente la persona delle sue libertà senza che ne sia percepito il carattere di pericolosità.

Vai ai centri antiviolenza di Croce Rossa Italiana

I centri antiviolenza della C.R.I.

Il servizio S.O.S. Bambino nasce dall’esigenza di attuare interventi per la tutela del minore in situazioni di maltrattamento e abuso, a rischio di disagio psicologico o vittima di relazioni disfunzionali. Esso si rivolge al minore ed alla sua famiglia in difficoltà offrendo un supporto sociale, educativo e psicologico, con la finalità di prevenire e contrastare il disagio, di potenziare le risorse genitoriali presenti, di favorire un sano ed equilibrato processo di crescita.
S.O.S. Bambino, attivo da sedici anni, attua interventi residenziali presso il Centro di Ospitalità aperto 365 giorni l’ anno. Gli operatori sono presenti nella fascia diurna, con reperibilità sia notturna che festiva. Il servizio opera in collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e dal 1998 è inserito nella Rete Madre Bambino del Comune di Genova.
La struttura può accogliere contemporaneamente sei nuclei, per una capienza massima di tredici persone.
La permanenza varia tra i sei mesi e i due anni a seconda del progetto individuale concordato con i servizi invianti (ATS e Tribunale dei Minori).
Nell’anno 2013 la struttura ha  accolto un totale di 11 nuclei madre-bambino di nazionalità italiana, marocchina, nigeriana, bosniaca, argentina, boliviana, indiana, senegalese e ecuadoriana.
Complessivamente quindi ventisei persone di cui 11 madri tra i 24 e i 46 anni e 15 minori di età compresa tra i 6 mesi e 14 anni.
Cinque provenienti da situazione di maltrattamento intrafamiliare, cinque per un’osservazione sulla qualità delle relazione madre-figlio, una per un sostegno e implementazione delle competenze genitoriali in seguito ad una separazione molto conflittuale.
Da gennaio a ottobre 2013 il centro ha dimesso cinque nuclei.
In particolare ha dedicato attenzione al sostegno della madre anche con i figli non inseriti in struttura.
Le attività svolte sono state:
– coinvolgimento dei minori in attività ludico-ricreative;
-organizzazione di “incontri protetti padre-figlie” a cadenza mensile.
– inserimento lavorativo delle madri.
S.O.S. Bambino ha inoltre collaborato con il Poliambulatorio di Croce Rossa al quale sono afferiti cinque nuclei per visite specialistiche prevalentemente oculistiche ed odontoiatriche.
Ha consolidato la collaborazione con l’Associazione “Il Porto dei Piccoli” che settimanalmente in struttura attiva laboratori didattici sul tema del mare.
Nel 2013 sono state attivate le convenzioni con l’Università degli studi di Genova e di Roma ed è stata stipulata ex novo quella con l’Università di Chieti per lo svolgimento dei tirocini previsti dal corso di laurea.
Laddove il progetto lo richieda la struttura cura l’affiancamento di una famiglia di appoggio per il nucleo durante l’ultimo periodo di permanenza in struttura al fine di favorire la nascita di una buona relazione di sostegno fra il minore e la famiglia che coadiuverà la madre nella gestione del bambino una volta terminato il percorso.

Centro antiviolenza di Asti

Il Centro di ascolto “L’Orecchio di Venere”, attivo dal 2009, ha sede ad Asti ed offre accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone che attraversano un momento di disagio e di confusione, legato a fenomeni di violenza subita, praticata o assistita e che temono per la propria vita. Il personale, altamente qualificato, è costituito da circa 20 persone, tra cui medici, psicologi, avvocati e volontari C.R.I.
Il Centro si avvale di tre operatrici per lo svolgimento della propria attività di segreteria in modo continuativo ed e’ collegato al 1522  con un operatore 24/24.
Il Centro è fruibile dall’utenza con accesso diretto il martedi dalle 8.30 alle 11, il giovedi dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10.30 alle ore 12.30.
Nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2013 al 31/10/2013  sono stati accolti allo sportello con accesso diretto 47 persone  e sono state accolte    150 chiamate telefoniche.
Il Centro di ascolto l’Orecchio di Venere è convenzionato con una struttura che offre accoglienza per nuclei madre-bambino a disposizione di tutto il territorio provinciale nelle ore notturne e festive ove i consorzi socio-assistenziali e i Servizi Sociali del Comune di Asti non sono reperibili.
Tra le attività di rilievo ricordiamo quelle di “Tina 4” , conclusasi a luglio, dedicata alle  donne vittime di violenza nel mondo del lavoro in collaborazione con il Comune di Asti e numerose iniziative di sensibilizzazione al problema “violenza” nelle scuole secondarie.

Brochure del centro di Asti (128.77 KB)

Centro antiviolenza di Avezzano

Contrariamente alla percezione comune i dati riguardanti la violenza sulle donne rivelano una catastrofe dei diritti umani, nessuna società o cultura ne è immune, la violenza colpisce ogni parte del mondo nella sfera pubblica come in quella privata, in tempi di pace o durante i conflitti. I dati forniti dall’ISTAT indicano una % molto bassa di denuncia del crimine da parte delle vittime, mentre il Consiglio d’Europa dichiara che la violenza domestica è la principale causa di morte e di invalidità per le donne tra i 16 e i 44 anni, davanti a cancro ed incidenti stradali. Questi numeri indicano che la violenza non è un problema risolto, da qui l’importanza fondamentale dell’istituzione dei Centri Anti – Violenza (CVA) quali punto di ascolto, accoglienza e sostegno per le migliaia di vittime che vogliano intraprendere un percorso per uscire dalla situazione di violenza in cui sono state intrappolate. Ne consegue che i destinatari del servizio saranno tutte le vittime di ogni forma di violenza (psicologica, fisica, economica, sessuale, violenza assistita, fenomeni di stalking, mobbing, trafficking) sia adulti che minori, italiani e stranieri di qualsiasi minoranza etnica, disabili, anziani, migranti e malati cronici. Inoltre, il Centro Antiviolenza opera in sinergia con i settori sociali e sanitari, con le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato del territorio.
Tra il 2011 e il primo semestre del 2013, sono stati 203 gli utenti che hanno contattato il Centro Antiviolenza della Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Avezzano.
96 di questi sono stati presi in carico, di cui 87 donne, 8 uomini e 1 bambino, prevalentemente per violenze subite da conviventi/coniugi, da ex partner, familiari e datori di lavoro.
Gli utenti che si sono rivolti al Centro Antiviolenza sono passati da 50 nel primo anno (2011) di cui 19 (donne) prese in carico, ai 49 del (2012) di cui 26 (donne), ai 96 utenti del I° semestre del (2013) che hanno contattato il Centro.
Tra le attività dell’anno 2013 ricordiamo il “Corso di formazione per operatori socio-sanitari istituzionali e forze dell’ordine” che si è svolto nel mese di Giugno.
Il Centro si trova ad Avezzano in via Corradini, 248.

Brochure del centro di Avezzano (3.85 MB)

Numero verde 800168586
Cellulare 346.5024579
Telefono 0863.4139150863.4993760863.416865
Email: centroantiviolenzacriaz@gmail.com.

Centro Antiviolenza di Padova

Donne al Centro è una Casa di seconda accoglienza per donne vittime di violenza domestica e loro figli minori.
Nel periodo gennaio – novembre 2013 sono state ospitate 15 donne e 10 minori.
L’età delle donne ospitate va dai 20 ai 38 anni, italiane e straniere, di diverse classi sociali a conferma che quello della violenza domestica e di genere è un problema trasversale.
Oltre che su una stretta collaborazione con il Centro antiviolenza e Centro veneto Progetto Donna (CVPD), Donne al Centro ha potuto contare su importanti partecipazioni con la rete, in particolare con i servizi dell’azienda sanitaria e dell’Ulss, con i servizi dei comuni di Padova, della provincia, con le forze dell’ordine e con professionisti privati.

Brochure del centro di Padova (810.17 KB)

Supporto durante le terapie ospedaliere

cri genova supporto durante le terapie ospedaliere

 Attività rivolte alle persone ospedalizzate

Poiché l’ospedalizzazione prolungata può impattare molto negativamente sullo stato di benessere psicologico della persona, la C.R.I. è particolarmente impegnata nel dare loro supporto psico-sociale attraverso attività negli ospedali cercando di rendere la permanenza più piacevole, sia ai degenti, sia alle famiglie, alle quali offerto, in base alle necessità, un supporto economico o logistico.

Clownerie

I Volontari della Croce Rossa Italiana si impegnano a ridurre le sofferenze di chi si trova in stato di vulnerabilità mediante lo strumento della clownerie. Portando in ospedale il riso ed il divertimento, componenti naturali della vita ma spesso trascurati nella frenetica routine ospedaliera, il potere terapeutico del buonumore può essere usato come un vero e proprio trattamento medico, ovvero la clown terapia (c.d. “Clown-therapy”).


Servizi CRI Genova