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Area 4 - Principi e Valori

Disseminiamo il Diritto Internazionale Umanitario e cooperiamo con gli altri membri del Movimento Internazionale

Diffondiamo il Diritto Internazionale Umanitario, i Principi Fondamentali ed i Valori umanitari.

Principi e Valori

Uno tra i più importanti ruoli del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in tempo di pace è la promozione della cultura della non violenza e della pace attraverso la diffusione del Diritto Internazionale Umanitario e dei Principi fondamentali, così da contribuire a comunità più pacifiche e resilienti.

I Principi fondamentali guidano il lavoro quotidiano di tutti i membri di Croce Rossa sulla base di Valori umanitari. L’azione verso una società più pacifica ed umanizzata nasce dalla consapevolezza che il processo inizia dal singolo, dai piccoli cambiamenti nei confronti della complessità del rapporto con l’altro alla luce di questi valori.

Diffusione di Diritto Internazionale Umanitario e dottrina

Il Diritto Internazionale Umanitario (D.I.U.) costituisce una parte del diritto internazionale pubblico e ricomprende le regole che, in tempo di conflitto armato, proteggono le persone che non prendono, o non prendono più, parte alle ostilità, ponendo anche limiti all’impiego di mezzi e metodi di combattimento nella guerra. È costituito dall’insieme dei trattati internazionali, specificamente tesi a risolvere le questioni di carattere umanitario direttamente causate da conflitti armati internazionali ed interni ai singoli Stati. Per motivi umanitari, queste regole limitano il diritto delle parti in conflitto nella scelta dei mezzi o metodi di combattimento e proteggono le persone ed i beni coinvolti, o che rischiano di restare coinvolti nel conflitto.

La Croce Rossa, su mandato della comunità internazionale, è promotrice e custode del Diritto Internazionale Umanitario; è suo compito diffonderlo al suo interno ed all’esterno, presso la popolazione civile ed i militari, e vigilare sull’applicazione durante i conflitti armati.

La Croce Rossa Italiana, inoltre, intrattiene l’importante e prestigiosa collaborazione con l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, di cui è membro del Consiglio di Amministrazione. L’Istituto svolge rilevanti attività di ricerca nel settore del Diritto Internazionale Umanitario attraverso l’organizzazione di numerosi seminari e di una Tavola Rotonda annuale cui partecipano svariate Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

International Disaster Law

Uno dei mandati etici ed operativi del Movimento, che si esplica attraverso l’azione concreta e specifica della Federazione Internazionale e delle Società Nazionali, è tutelare la vita umana anche attraverso la diffusione di una cultura di prevenzione e risposta alle catastrofi.

In occasione della XXX Conferenza Internazionale della Croce Rossa è stato avviato il Disaster Law Programme, che promuove ad ogni livello la diffusione, l’implementazione e l’advocacy in materia di prevenzione e risposta alle calamità.

La Croce Rossa Italiana, in ossequio al mandato della Conferenza Internazionale, ha inteso sviluppare un piano formativo interno ed esterno, volto ad aumentare conoscenza e diffusione delle normative internazionali, così da produrre una cultura di settore che consenta un approccio maturo e condiviso alle prassi di lavoro interno e che – al contempo – favorisca un dialogo autorevole con le Istituzioni nazionali e territoriali del settore emergenziale.

Tutela dell’emblema

L’Emblema della Croce Rossa è tra i pochi che hanno un riconoscimento e una specifica tutela da parte del diritto internazionale. Proprio per questa sua valenza, se da un lato è un privilegio indossarlo, è anche una responsabilità difenderne l’importanza, prestando molta attenzione al suo utilizzo, così da prevenirne gli abusi.

L’Emblema, quando è usato come segno protettivo, deve destare tra i combattenti un riflesso di limitazione e di rispetto; ma anche il suo uso indicativo deve indurre analoga reazione tra gli appartenenti al Movimento e tra tutta la popolazione. È, pertanto, necessario comprenderne l’importanza e il significato, ed agire di conseguenza.

Diplomazia umanitaria

La diplomazia umanitaria mira ad influenzare e mobilitare i governi e gli opinion leader ad agire, in ogni momento, nell’interesse delle persone in condizioni di vulnerabilità e nel pieno rispetto dei Principi fondamentali.

Essa è una vera e propria responsabilità istituzionale, che discende dal mandato conferito al Movimento – attraverso le Convenzioni di Ginevra – e dall’accesso privilegiato che le Società Nazionali hanno ai pubblici poteri, in quanto ausiliarie degli stessi nel campo umanitario, nonché dal Principio di Indipendenza.

Grazie alla vastità dei suoi programmi e servizi umanitari in ogni parte del globo, ai milioni di volontari che ne fanno parte e allo status di osservatore all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconosciuto alla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nonché al Comitato Internazionale di Croce Rossa, il Movimento si prefigge di influenzare il dibattito nei forum nazionali ed internazionali al fine di prevenire e ridurre le vulnerabilità.

Storia, tutela degli archivi e valorizzazione dei luoghi di memoria della Croce Rossa Italiana

Il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si sviluppa e concretizza in un preciso contesto storico e da quel momento, intrecciandosi con le vicende del genere umano e dei suoi momenti più cupi, si è fortificato e ramificato sempre più, giungendo oggi ad essere presente in 191 nazioni.

La conoscenza delle peculiarità del Movimento e delle sue vicende in questi 154 anni dalla sua fondazione ufficiale, diffuse tra i Volontari e tra coloro che guardano alla Croce Rossa come un esempio di costanza nell’affermazione dei suoi Principi fondamentali, consentono di comprendere le dinamiche che, spesso, portano alle scelte operative della C.R.I.

Gli archivi della Croce Rossa Italiana, diffusi su tutto il territorio nazionale all’interno dei Comitati, così come quelli del Comitato Nazionale, sono un bene non solo da proteggere e tutelare a norma di legge, ma da ordinare e catalogare in modo da essere fruibile a studiosi ed esperti della materia, consentendo la fedele ricostruzione delle attività, anche a livello locale, dal 1864 in poi.

I luoghi che hanno visto il sorgere del Movimento a livello universale, nonché i Musei, le raccolte di oggetti storici o tematici, le strutture ove è stato prestato soccorso ed aiuto facilitano lo scambio di informazioni e di contenuti: ne va fatto tesoro.

Progetti rivolti alla Gioventù

Portare il cuore della Croce Rossa Italiana nei comportamenti dei giovani

Le attività di diffusione dei Principi e dei Valori Umanitari rivolte ai Giovani mirano a rafforzare quelle abilità e attitudini, necessarie per concretizzare i Principi ed i Valori, fondanti l’opera della Croce Rossa, nelle loro azioni e nei loro comportamenti quotidiani.

Solo con lo sviluppo di abilità personali i Principi si possono trasformare in azioni e comportamenti, e solo con la diffusione di comportamenti non discriminatori si previene efficacemente la creazione di nuove vulnerabilità.

I principali obiettivi, pertanto, sono contribuire alla costruzione di una cultura della pace e della nonviolenza, e rendere le persone esempi di Umanità. Tramite lo sviluppo di alcune abilità/attitudini, si favorisce la costruzione pratica e quotidiana di questa cultura (accettazione dell’Altro, valorizzazione delle differenze, atteggiamento critico, capacità di mediazione, empatia, ascolto attivo, comunicazione non violenta, resilienza personale e pace interiore).

I beneficiari dell’attività sono bambini, ragazzi e giovani. L’azione coinvolge, grazie all’approccio utilizzato, sia il singolo come tale e la sua capacità a prendere coscienza delle risorse e delle barriere personali sviluppate, sia il gruppo e le sue dinamiche, al fine di creare uno spazio di scambio di esperienze, di confronto e di sperimentazione personale.

Attività nelle scuole

La Diffusione nelle scuole. Il Protocollo CRI-MIUR

Al fine di facilitare la costruzione di comunità pacifiche, umanizzate e resilienti di oggi e di domani, la Croce Rossa Italiana ritiene fondamentale educare bambini e ragazzi ad una cultura della pace e della nonviolenza, all’accettazione dell’Altro, alla conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario e dei Diritti Umani e del Fanciullo, a partire dall’esperienza scolastica.

La Croce Rossa Italiana ed il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca condividono da lungo tempo l’impegno a realizzare percorsi ed iniziative atte a favorire la formazione della persona, il senso di appartenenza alla comunità locale, nazionale ed europea, che si è concretizzato con il rinnovamento di Protocolli d’Intesa nel 2017 e nel 2018.

Tale sinergia d’intenti si propone di promuovere nelle scuole percorsi educativi, rivolti agli studenti ed agli altri attori comunitari protagonisti del mondo scolastico (insegnanti, genitori, dirigenti, assistenti, ecc.) e relativi alle diverse attività di prevenzione, effettuate dalla Croce Rossa Italiana in linea con i propri obiettivi strategici. Detti percorsi formativi sono, inoltre, tesi a promuovere lo sviluppo e l’acquisizione delle competenze dei giovani, affinché essi possano diventare agenti di cambiamento all’interno delle comunità, in particolare modo con progetti specifici riguardanti bullismo, valorizzazione delle differenze ed accettazione dell’Altro, Diritti del Fanciullo, discriminazione, xenofobia, migrazione, Diritto Internazionale Umanitario.

 

Modulo delle Gare di Diritto Internazionale Umanitario tra studenti

Utilizzando il metodo didattico dell’“imparare per competere”, la “Gara D.I.U.” consente di diffondere le norme del Diritto Internazionale Umanitario tra gli studenti degli istituti secondari di secondo grado.

Il modulo prevede una serie di lezioni di Diritto Internazionale Umanitario, che focalizzano l’attenzione sugli argomenti più rilevanti (prigionieri di guerra, rifugiati, crimini internazionali, principio di distinzione, ecc.).

Gli incontri si svolgono in funzione della partecipazione ad una competizione finale, durante la quale gli studenti, suddivisi in squadre, gareggiano applicando le nozioni ricevute, per risolvere dei case studies loro proposti in simulazioni ambientate in contesto di conflitto armato.

 

Il progetto del Comitato Internazionale di Croce Rossa “Exploring Humanitarian Law”

Exploring Humanitarian Law (EHL) è un pacchetto di risorse per introdurre gli studenti di età compresa tra 13 e 18 anni alle regole di base del Diritto Internazionale Umanitario. È stato progettato dal Comitato Internazionale di Croce Rossa in stretta collaborazione con l’Education Development Center, Inc.

Il progetto educativo si basa su situazioni di vita reale, e mette in condizione i partecipanti di capire che il D.I.U.mira a proteggere la vita e la dignità umana durante i conflitti armati, cercando di prevenire e di ridurre sofferenza e devastazione causate dalla guerra.

Studiando il comportamento delle persone reali e i dilemmi che sperimentano, i giovani sviluppano una nuova prospettiva, e cominciano a capire la necessità di regole durante il conflitto e la complessità della loro applicazione. Essi, inoltre, acquisiscono una comprensione delle diverse prospettive degli attori coinvolti e un interesse per gli eventi locali e internazionali, aprendo le porte a una partecipazione attiva alla vita della propria comunità.

Campagne di sensibilizzazione

L’8 maggio ricorre la Giornata Mondiale della Croce Rossa.

Con l’obiettivo di farsi conoscere sempre meglio dalle comunità e di rafforzare la Società Nazionale, il Comitato Nazionale organizza annualmente attività tese a spingere all’azione tutti i Comitati C.R.I. sul territorio.

Campagna del Comitato Internazionale di Croce Rossa “Health care in danger”

Le reiterate violenze contro gli ospedali, i luoghi di cura, i veicoli di soccorso e gli operatori sanitari impediscono l’assistenza sanitaria nelle zone di conflitto armato, cioè nei contesti in cui tale servizio è ancor più indispensabile. Tragica conseguenza di questa disumana strategia di combattimento sono le vittime innocenti (ovvero gli operatori sanitari) che si aggiungono al resto della popolazione civile, con effetti negativi spesso di lunga durata.

Per mantenere elevata l’attenzione su tale drammatico fenomeno, il Comitato Internazionale di Croce Rossa ha sviluppato la campagna di sensibilizzazione denominata “Health Care in Danger” (HCiD), rivolta all’opinione pubblica, tesa ad implementare e rafforzare apposite misure di prevenzione ed intervento presso i governi nazionali, nonché mobilitare professionisti ed organizzazioni di settore.

L’obiettivo è di salvaguardare, in ogni modo, l’assistenza sanitaria, ponendo in essere adeguate misure protettive, nel rispetto delle Convenzioni di Ginevra e, più in generale, dei principi del Diritto Internazionale Umanitario, che sancisce la neutralità, la protezione ed il rispetto di personale, strutture e mezzi sanitari.

La Croce Rossa Italiana – nella sua qualità di Società Nazionale appartenente al Movimento e perciò destinataria (assieme agli altri Membri) dell’impegno ad operare contenuto nella Risoluzione nr. 5 (“Health care in danger: respecting and protecting health care”), adottata dalla XXXI Conferenza Internazionale di Croce Rossa – garantisce massima attenzione al messaggio veicolato dalla campagna “Health Care in Danger”.

In ossequio al mandato contenuto nella Risoluzione nr. 4 della XXXII Conferenza Internazionale (Health Care in Danger: Continuing to protect the delivery of health care together), la C.R.I. pone al centro della propria azione anche l’implementazione delle misure volte alla protezione dell’assistenza sanitaria, nell’ambito di un impegno globale, che coinvolge gli altri attori internazionali, contenuto nella Risoluzione nr. 2286 del Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U. del maggio 2016.

 

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